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Piazza della Repubblica "Ombelico del mondo"
 

Da Foro Romano a Piazza del Mercato Vecchio

Piazza della Repubblica è stata il centro di Firenze sin dall'epoca romana. Qui, esattamente dove si trova la Colonna dell'Abbondanza, si incontravano il cardus e il decumanus maximi e vi si apriva il grande foro: il Cardo corrisponde a via Roma, via Calimala e via Por Santa Maria, invece il Decumano corrisponde a via del Corso, via degli Speziali e via degli Strozzi.

In epoca alto medievale la zona fu densamente edificata. Prima della realizzazione della quinta cerchia di Mura, i cronisti raccontano di come nella città non esistesse più un singolo orto o spazio per il pascolo e le case-torri si stagliassero verso il cielo con uno sviluppo verticale reso necessario dalla mancanza di spazio. Col tempo questa area mantenne comunque la funzione di luogo di ritrovo, iniziando ad ospitare il mercato, che fu istituzionalizzato dopo l'anno Mille. Tipicamente rispetto anche ad altre città italiane si veniva così a definire lo spazio pubblico destinato ai commerci, al quale si contrapponeva una piazza del Duomo destinata agli affari politici e una piazza del Comune (Piazza della Signoria) destinata alla politica e agli affari civili.Nel Cinquecento il Mercato divenne Vecchio per la realizzazione della Loggia del Mercato Nuovo vicino al Ponte Vecchio.Il Mercato Vecchio era un edificio basso e lungo a forma di ovale rettilineo con una tettoia piuttosto aggettante che fungeva anche da riparo per i compratori e le bancarelle che si disponevano su entrambi i lati. Altri negozi e bancarelle si dispiegavano nella piazzetta attorno.

Dal Ghetto alla piazza "risanata"

Cosimo I aveva obbligato a risiedere gli ebrei in città in uno spazio isolato: il Ghetto. La scelta di tale spazio fu proprio la Piazza del Mercato Vecchio. Nel ghetto esisteva una Sinagoga Italiana e una Spagnola o Levantina.Numerosi erano i tabernacoli e le chiese, oggi sono andati perduti, tuttavia sono ricordati da testimonianze fotografiche, pittoriche e grafiche ottocentesche (molte sono esposte al Museo di Firenze com'era). Si affacciavano sulla piazzetta del Mercato la chiesa di San Tommaso e quella di Santa Maria in Campidoglio; c'era anche il tabernacolo di Santa Maria della Tromba, ricostruito all'angolo nord del Palazzo dell'Arte della Lana, sul retro di Orsanmichele. Era questa quindi una delle zone più caratteristiche e nel corso dei secoli aveva mantenuto quasi intatto il tessuto edilizio medievale, con stradine strette ed edifici addossati gli uni agli altri.

L'aspetto attuale della piazza è causa degli interventi urbanistici attuati a seguito della proclamazione di Firenze capitale d'Italia (1865-71). In particolare i lavori a piazza della Repubblica ebbero luogo tra il 1885 e il 1895. Quel periodo, che stravolse l'assetto di buona parte del centro cittadino è conosciuto come il periodo del Risanamento, secondo la terminologia celebrativa ottocentesca, mentre dai detrattori è chiamato più prosaicamente lo sventramento cittadino.Nel 1888, dopo la demolizione delle catapecchie del centro del mercato, era riapparsa l'antica piazza del Mercato Vecchio, con la Loggia, la Colonna dell'Abbondanza e la chiesa di San Tommaso, ma agli oculati restauri si preferì procedere con uno smantellamento più radicale.La decisione di ampliare la piazza comportò la distruzione totale di edifici di grande importanza: le torri medievali, le chiese, le sedi corporative delle Arti, alcuni palazzi di nobili famiglie, nonché botteghe artigiane e abitazioni. L'operazione viene presentata come necessaria per risanare le condizioni igienico-sanitarie dell'area, ma in realtà fu soprattutto legata alla speculazione edilizia ed alla volontà di legittimazione dell'emergente classe borghese, protagonista delle vicende italiane immediatamente successive all'Unità.

La piazza oggi

La piazza oggi è il teatro di artisti di strada e esibizioni estemporanee che hanno luogo soprattutto all'imbrunire. Sul lato Sud troviamo un edificio al centro, dove si apre lo storico Caffè delle Giubbe Rosse, interamente coperto da foto, disegni e memorie dei suoi celebri frequentatori, fu sede per esempio della rissa tra i Futuristi milanesi di Marinetti e gli artisti fiorentini raccolti intorno alla rivista La Voce di Ardengo Soffici.

(Fonte: Wikipedia Italia)

Piazza del Mercato Vecchio,opera di Giovanni Stradano. (Wikipedia) ____________ Piazza del Mercato Vecchio, 1888. (Wikipedia)